Dopo ben sei giorni dalla chiusura dei cancelli di martedì scorso 27 febbraio, avvenuta senza preavviso e senza motivo, la Rugby Perugia ssdrl del Presidente Renetti ci invia la comunicazione che vedete (documento 1).

In sintesi ci dicono che il motivo è dato dalla mancata sottoscrizione da parte nostra dell’accordo da loro unilateralmente predisposto (documento 2) e dal mancato pagamento parziale delle fatture inviateci.

Messa così, e alla luce della lettera di oggi, pare di capire che l’apertura del martedì 15-17 (giorno inutilizzato dal gestore) sarebbe una gentile concessione del gestore e non un preciso obbligo di legge, come andiamo sostenendo da sempre.

Gentile concessione subordinata a 2 condizioni: 1) la firma di un “accordo” nel quale si dice, contrariamente al vero, che il martedì e il giovedì ci sono stati concessi per la stagione in corso a partire dal 15 settembre (!); 2) l’accettazione di un tariffario che prevede il pagamento delle partite non a forfait, ma moltiplicando per 3 (il numero di ore di utilizzo, inclusi gli spogliatoi) il costo forfettario previsto dalla tabella comunale.

Sul primo punto non vediamo perché, dopo mesi di battaglie, contestazioni di inadempimenti, segnalazioni e quant’altro, dovremmo sconfessare tutto e firmare un documento che smentirebbe quanto abbiamo sempre detto e documentato, ovvero che il campo è stato illegittimamente negato per lunga parte della stagione e solo dal 6 febbraio si era arrivati alla doppia giornata del martedì (ora, a quanto pare, di nuovo revocato) e giovedì.

Si vuole forse cercare una pietra tombale, con sopra la nostra firma e timbro, sulle malefatte portate avanti da inizio stagione?

Sul secondo punto la questione è semplice: da sempre la tariffa delle partite è stabilita dal Comune (per tutti gli impianti municipali) in via forfettaria e non per costo orario (documento 3). Anche nelle passate stagioni, la stessa ssdrl ha applicato questo criterio e mai c’è stata questione. Quest’anno pretendono di moltiplicare l’importo forfettario (neanche il costo orario allenamenti, direttamente il forfettario, che è più alto) per tre, ovvero chiedono il triplo di quanto è giusto e stabilito. Anzi, nelle fatture di cui chiedono il pagamento, l’importo forfettario è stato moltiplicato addirittura per 4, non si sa perché, numeri a casaccio.

Il bello è che anche il Comune, intervenuto sulla questione, stavolta ha dato pienamente ragione alla RPJ con nota scritta dell’Ing. Felici (documento 5) e ribadito che il calcolo va fatto come diciamo noi (documento 4) e non come dicono loro.

Di conseguenza, l’ “accordo” che abbiamo restituito firmato (come richiesto anche dal Comune e secondo le sue indicazioni) descrive la verità dei fatti, incontestata, inoppugnabile e sotto gli occhi di tutti, su come e quando è stato concesso il campo quest’anno, e prevede le tariffe giuste e ufficiali (documento 6). Naturalmente la parte dovuta delle fatture è stata, come sempre, regolarmente da noi pagata. Altro non intendiamo firmare perché cedere ai ricatti dei prepotenti per qualcosa che ti spetta di diritto non è né giusto né conveniente.

Innervositi da tutto ciò, i gestori chiudono nuovamente il martedì, senza se e senza ma, a dispetto di tutto e di tutti.
La nuova chiusura va clamorosamente contro un atto formale del Comune che, in data 06.02.24 aveva formalmente imposto al gestore anche il martedì (documento 7).
Quindi la Rugby Perugia Ssdrl non solo insiste nel violare norme e convenzione sul massimo utilizzo, ma si pone ora addirittura in contrasto con un provvedimento ufficiale del Comune proprietario.
E la giustificazione tardivamente addotta è già stata dichiarata infondata per iscritto dallo stesso Comune.

Cos’altro deve succedere per revocare la Convenzione subito?

I documenti di cui si parla sono disponibili al seguente link
https://www.rugbyperugia.it/wp-content/uploads/2024/03/documenti_utilizzo_campo_rugby.pdf

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