MAXI: PROGETTO CLUB HOUSE

Mentre la stagione sportiva 2015-16 chiude ufficialmente i battenti con la partecipazione del Minirugby al consueto appuntamento con gli Avanti Tutta Days di Leonardo Cenci, ma con il Campus estivo ancora in piena attività fino a tutto luglio e con numeri da tutto esaurito, il Rugby Perugia Junior annuncia l’avvio del “Progetto Club House”, del quale si parla ormai da quasi due anni.
Si tratta di dare risposta, questo in sintesi il succo dell’idea portata avanti dal Consiglio Direttivo dell’Associazione, all’esigenza di spazi sempre più avvertita dalla famiglia del Minirugby che in questi anni ha registrato un incremento costante di attività e di mini-atleti particolarmente marcato nella stagione appena conclusa (+ 24% di giocatori e di ore d’allenamento rispetto all’anno scorso).
Questo aumento di numeri porta inevitabilmente con sé una “fame” di spazi che vadano al di là del terreno di gioco, in primis per soddisfare necessità logistiche elementari al momento molto compromesse, quindi per dare possibilità di espressione a esigenze di socializzazione e condivisione che costituiscono il vero marchio di fabbrica del Rugby Perugia Junior.
Si pensi solo al desiderio, espresso da sempre e ribadito con forza negli ultimi mesi dalle famiglie, di poter vivere il Campo da Rugby anche dopo la sedute di allenamento pomeridiano in uno spazio idoneo allo svolgimento dei compiti pomeridiani, magari studiando forme di assistenza dei ragazzi nel loro percorso scolastico che prevedano l’impiego di risorse da cercare – laddove possibile – nel movimento stesso sotto forma di tutor, lezioni di recupero, aiuto-compiti e così via. Significherebbe rendere concreta un’idea di sport sociale già sperimentata in altri ambiti e in altre realtà geografiche e che farebbe senz’altro del gran bene anche alla qualità e agli obiettivi di risultato della pratica sportiva stessa, attraverso una sempre maggiore fidelizzazione e crescita del senso di appartenenza degli atleti al Club.
Ma non solo: si pensi a tutte le possibili attività che potrebbero fare da complemento alla già intensa vita del Club, a beneficio anche dei genitori, dei giocatori delle altre categorie e di chiunque si trovi a frequentare il rugby: attività motorie, ma anche seminari, conferenze, proiezioni, giornate di studio e tanti altri possibili momenti, non soltanto a tema sportivo. Ancora più efficace diventerebbe in tal senso il rapporto che il Club ha da anni con le realtà scolastiche del territorio, spesso in sinergica collaborazione con servizi sociali e altre istituzioni a sostegno di giovani e famiglie.
Per tutto questo il Rugby Perugia Junior si era messo in moto in un primo momento, circa un anno e mezzo fa, per la costruzione di un manufatto in legno adiacente all’attuale Club House. Progetto però subito evoluto in altro più ambizioso suggerito dal geom. Fabio Brestuglia (che curò a suo tempo il progetto dell’ampliamento spogliatoi e sala polivalente) che prevede un ampliamento dell’attuale struttura (con possibile sopraelevazione), al cui interno troveranno spazio, oltre alla sala polivalente dello Junior, palestra, sala convegni, uffici e un ampliamento degli spazi per la refezione.
La realizzazione dell’opera sarà finanziata e curata dalle tre associazioni che porteranno avanti l’iniziativa per poi gestire, dopo aver ottenuto una convenzione congiunta con il Comune, ciascuna in autonomia i propri spazi di competenza (la cui parte più ampia sarà del Rugby Perugia asd) attraverso una regolamentazione dei reciproci rapporti le cui grandi linee hanno avuto già un primo condiviso tratteggio .
In questo senso si è raggiunta la scorsa settimana un’intesa di massima tra i rappresentanti delle società Rugby Perugia, Rugby Perugia Junior e Old Rugby Perugia (Cirimbilli, Baldinelli e Brestuglia), che si sono poi recati presso i competenti uffici comunali per esporre il progetto. Il passo successivo sarà ora quello di individuare, di concerto con l’Amministrazione, i passaggi tecnico-burocratici idonei a ottenere le autorizzazioni pubbliche e stipulare le convenzioni più idonee a raggiungere l’obiettivo comune che porterà senz’altro vantaggi indiscutibili e crescita per tutte le realtà, pur ciascuna nella propria identità e autonomia, del rugby perugino.
La strada è ancora lunga ma i primi significativi passi sono già stati mossi: al momento opportuno, che si auspica molto ravvicinato nel tempo, tutti saranno coinvolti e ci sarà modo di dare il proprio contributo in varie forme.
Vi terremo aggiornati!