COMUNICATO

dopo la meravigliosa stagione del Rugby Perugia Junior appena conclusa, dobbiamo rendere partecipi tutti i nostri associati, con ciò rispondendo anche a richieste che pervengono da più parti, della incredibile e preoccupante situazione di stallo che sta caratterizzando l’estate del rugby perugino.
La società “Cus” Rugby Perugia del presidente Fioroni (a quanto si dice dimissionario) e vice Cirimbilli (a quanto si dice, nuovo presidente?), che dovrebbe aver rinnovato con il Comune la convenzione per la gestione del campo, è letteralmente sparita.
Non più tardi di sabato 11 giugno, come riferito sul nostro sito, Baldinelli, in rappresentanza dello Junior, Brestuglia per gli Old e Cirimbilli per il Cus Rugby si sono incontrati attorno a un tavolo per definire (dopo vari precedenti contatti) il progetto Club House e hanno concordato, con una stretta di mano, patto di ferro tra galantuomini, un progetto comune con tanto di bozza di accordo scritto sulla cui sostanza c’era già da mesi anche l’avallo di Fioroni; quindi, pochi giorni dopo, gli stessi rappresentanti hanno portato avanti dinanzi agli uffici comunali una posizione univoca per dare impulso a un progetto che porterebbe benefici enormi a tutto il rugby.
Quando finalmente sembrava raggiunta un’intesa nel nome di un percorso comune, è di colpo calato il silenzio.
Roberto Cirimbilli, quello della stretta di mano e della missione congiunta in Comune, non risponde al telefono, né ai messaggi né alle email; idem per Alessio Fioroni.
Al di là del comportamento (lontano da ogni più elementare forma di rispetto per le persone e per il ruolo di responsabilità che si riveste), questo nascondino, oltre ad alimentare il sospetto che si sia trattato di un bluff o che siano intervenuti oscuri contrordini dall’alto (ma da chi?), eventualità alle quali non vogliamo nemmeno pensare nella speranza (che ancora nutriamo) che si sia trattato invece di una cosa seria, impedisce anche di prendere quegli accordi minimi sulla prossima stagione (come sulla Under 14, sul campo, etc.) che a quest’ora – come successo l’anno scorso – dovevano essere stati presi da un pezzo.
Ci troviamo pertanto in questa condizione di assoluta incertezza per la quale ci scusiamo con tutti e in particolare con i genitori dei ragazzi del 2003 e del 2004 cui, a fine stagione scorsa, avevamo comunque promesso di seguire il delicato passaggio in Under 14. È proprio questa responsabilità morale, forte nei confronti dei ragazzi che per anni abbiamo cresciuto sportivamente come meglio potevamo, che ci porta a condividere il nostro sentimento di inquietudine.
Da parte nostra, da un lato stigmatizziamo l’atteggiamento della società “Cus” – Rugby Perugia, della quale, nel fuggi fuggi generale, è impossibile trovare un referente con cui relazionarsi o anche semplicemente parlare; il tutto del resto in assoluta coerenza con una gestione sin qui fallimentare che sta smantellando alla velocità della luce un movimento costato anni di sacrifici: basti guardare, a puro titolo di esempio, alle condizioni del terreno da gioco, abbandonato a se stesso da almeno un anno e mezzo e mai ridotto così da 35 anni a questa parte.
Dall’altro saremo costretti, per quanto concerne l’utilizzo del campo (nostro diritto sacrosanto in quanto utenti di un impianto pubblico), a dover interloquire quanto prima direttamente con il Comune che, a quanto ci risulta, è ancora il proprietario della struttura.
Rugby Perugia Junior