capitano sergio parisse

Capitani bravi, forti e coraggiosi

Uno dei progetti che accompagnano i nostri tesserati per tutto il periodo del minirugby, è quello denominato “Capitani bravi, forti e coraggiosi”.

Vogliamo unire al miglioramento continuo proprio dell’attività motoria e della tecnica del rugby, un desiderio di crescita costante anche in quei valori che sono alla base dell’essere umano.
Nel Rugby Perugia Junior, per ambire a diventare il capitano della propria squadra e poter in questo modo aiutare l’educatore alla consegna delle maglie prima delle partite, lanciare l’urlo augurale all’inizio delle partite ed essere l’unico autorizzato a dialogare con l’arbitro, bisogna dimostrare di essere bravo a scuola, impegnato negli allenamenti e coraggioso nelle scelte.

BRAVI: perchè serve la media dell’otto per poter essere capitani. Gli educatori effettuano il monitoraggio dei voti scolastici attraverso la visione assieme alla famiglia della pagella scolastica del primo quadrimestre e di fine anno. La media dei voti numerici (non dei giudizi) deve essere almeno uguale ad otto. Il voto viene poi inserito nella Pagella di Rugby che gli educatori consegnano anche loro in concomitanza con le pagelle scolastiche, valutando gli aspetti principali del gioco del rugby oltre al comportamento ed una autovalutazione fatta dal giocatore con la propria famiglia.
“Prima si studia, poi si gioca”.

FORTI: perchè è l’allenamento la chiave della crescita individuale e di gruppo. Per forza non si intende solamente la capacità di spostare fisicamente un oggetto, ma anche e soprattutto la forza mentale di resistere alle difficoltà ed avere la tendenza a superarle.
“Più ti alleni, più migliori”.

CORAGGIOSI: perchè nel gioco ci si pone sempre innanzi a nuovi ostacoli ed il coraggio unitamente alla bravura ed alla forza è un elemento di sicura crescita individuale. La ricerca dell’autonomia nel fare le cose crea il presupposto per non aver timore ad affrontare una nuova sfida ed il rugby è esuberante nella proposta di tali momenti.
“Più sbagli, più cresci”.